Reddito di cittadinanza, ne beneficiano oltre 2,1 milioni d’italiani

 All’8 ottobre 2019 risultano pervenute all’INPS 1.522.874 domande, di cui 982.158 sono state accolte, 125.931 sono in lavorazione e 414.785 sono state respinte o cancellate. Lo rende noto l’Istat nel rapporto trimestrale sul Rei/Rdc

La maggior parte dei benefici sono stati erogati a nuclei residenti nelle regioni del Sud e nelle Isole con 848.993 domande (55,7%), seguite dalle regioni del Nord con 424.712 domande (27,9%) e da quelle del Centro con 249.169 domande (16,4%).

Dei 982.158 nuclei le cui domande sono state accolte, 38.855 sono decaduti dal diritto, 825.349 riguardano nuclei percettori del Reddito di Cittadinanza, con 2.150.698 di persone coinvolte. I restanti 117.954 sono nuclei percettori di Pensione di Cittadinanza, con 134.157 persone coinvolte.

Nello specifico, l’importo medio mensile erogato nei primi tre mesi dall’istituzione della prestazione è pari a 482 euro, con un importo superiore del 7% rispetto a quello nazionale nelle regioni del Sud e delle Isole e inferiore del 7% e del 14% nelle regioni del Centro e del Nord (vedi Tavola 2). L’importo medio mensile varia anche in funzione della prestazione percepita: mediamente vengono erogati 520 euro per il Reddito di Cittadinanza e 215 euro per la Pensione di Cittadinanza. Il 68% dei nuclei percepisce un importo mensile inferiore a 600 euro e solo l’1% un importo mensile superiore a 1.200 euro; la classe modale risulta quella dei nuclei con un solo componente che percepiscono un importo mensile compreso tra 400 e 600 euro (281 mila).

L’importo medio varia per numero di componenti il nucleo familiare, passando da un minimo di 382 euro, per i nuclei monocomponenti, ad un massimo di 618 euro, per i nuclei con cinque componenti. I nuclei con minori sono 340 mila: rappresentano il 36% dei nuclei beneficiari e coprono il 58% delle persone interessate.

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