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Come diventare pubblicista nel Nord-Ovest

Continua il nostro approfondimento sulla figura del pubblicista, un giornalista che, nell’arco di due anni, deve dimostrare all’ordine regionale lo svolgimento di lavoro giornalistico continuativo. In questo articolo ci occupiamo del Nord-Ovest.

 

Liguria

Per ottenere l’iscrizione all’Albo dei giornalisti nell’Elenco pubblicisti, in ottemperanza a quanto disposto dall’art. 35 della legge 3.2.63 n. 69, occorre dimostrare di aver svolto collaborazioni giornalistiche non occasionali e regolarmente retribuite a favore di quotidiani, periodici o testate giornalistiche di emittenti radiotelevisive nel biennio precedente la presentazione della domanda. Sono esclusi i libri, le collaborazioni svolte presso pubblicazioni a carattere tecnico, professionale o scientifico ecomunque pubblicazioni dirette da persone iscritte nell’Elenco Speciale.
Di conoscere gli elementi fondanti della deontologia professionale e del quadro legislativo che concerne la professione giornalistica. A tale proposito il Consiglio regionale potrà disporre un colloquio il giorno dell’esame della domanda. Pertanto l’aspirante pubblicista è invitato a presentare:
a) giornali o fotocopie che riportino in numero congruo gli scritti di cui sopra nonché elenco dattiloscritto degli articoli redatti completo di data di pubblicazione(numero minimo di articoli, foto, filmati: -almeno 70 per i quotidiani; -almeno 50 per i settimanali; -almeno 40 per i quindicinali; -almeno 20 per i mensili e le altre forme di periodicità).
b) dichiarazione/iredatta/esu carta intestata a firma del direttore responsabile e del direttore amministrativo della/e pubblicazione/i che attesti lo svolgimento di attività giornalistica regolarmente retribuita. Coloro che esercitano la propria attività con articoli o corrispondenze non firmate o siglate devono allegare alla domanda anche l’elenco dei servizi sottoscritto dal direttore della pubblicazione, idoneo a dimostrare in modo certo l’effettiva redazione degli articoli che devono essere identificati chiaramente sulle pagine dei periodici o dei quotidiani a cura della direzione responsabile;
c)ricevute o fatture periodiche (al massimo quadrimestrali) relative agli emolumenti percepiti a fronte dell’attività giornalistica svolta nel biennio precedente la presentazione della domanda. I redditi derivanti dall’attività giornalistica devono essere non inferiori a Euro 3.000annui lordi per il periodo in esame. A comprova dell’effettiva corresponsione delle retribuzioni il richiedente dovrà allegare copia dei CUD (Certificazione Unica) o delle certificazioni dei sostituti d’imposta.
d) L’apprendimento delle norme deontologiche e legislative inerenti la professione nonché i lineamenti di tecnica e storia del giornalismo potrà avvenire con la frequentazione dei corsi che il Consiglio regionale organizza semestralmente per i praticanti, ovvero, con la partecipazione ai corsi di Formazione Professionale Continua (FPC) organizzati dall’Ordine dei Giornalisti della Liguria. Per partecipare ai corsi di aggiornamento è necessario contattare la segreteria che provvederà di volta in volta in base alla disponibilità. In alternativa, è possibile anche seguire il corso on-line per pubblicisti del Centro di Documentazione Giornalistica (http://www.formazionegiornalisti.it/site/)

 

Lombardia

L’ Ordine dei Giornalisti della Lombardia prevede le seguenti modalità di iscrizione:
1. Domanda di iscrizione, con marca da bollo da € 16,00.
2. Fotocopia di un documento di identità
3. Fotocopia del tesserino di attribuzione del codice fiscale.
4. Dichiarazione sostitutiva di certificazioni (art 46 Dpr 28 dicembre 2000 n. 445) relativa a: data e luogo di nascita; residenza; cittadinanza; non avere riportato condanne penali e non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l’applicazione di misure di prevenzione, di decisioni ci vili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della vi gente normativa.
5. N. 2 fotografie in formato tessera.
6. Curriculum professionale e scheda personale.
7. Dichiarazione del giornalista direttore responsabile della pubblicazione che comprovi l’attività pubblicistica regolarmente retribuita, da almeno due anni precedenti al giorno di presentazione della domanda. Deve essere specificato il Tribunale ed il numero di registrazione della testata.
8. Giornali e periodici contenenti scritti (articoli e servizi anche Tv, radiofonici e telematici) a firma del richiedente (art. 35 della L. 69/1963). Gli articoli pubblicati nei 24 mesi precedenti la domanda devono essere almeno 65 per i quotidiani, almeno 40 per i periodici. La attività pubblicistica deve essere continuativa. Occorre fornire un elenco completo degli articoli pubblicati (in ordine cronologico) insieme alle relative pagine o fotocopie su cui siano visibili data e testata. Se sono presenti articoli o corrispondenze non firmati (che non possono superare la metà del totale) è necessario allegare una specifica attestazione a firma del Direttore responsabile atta a dimostrare in modo certo l’ effettiva redazione. Non sono ammesse le collaborazioni con riviste a carattere tecnico, professionale o scientifico (dirette da un iscritto all’ Elenco Speciale).
9. Giustificativi dei compensi ricevuti negli ultimi 24 mesi (vedi nota esplicativa). Il Consiglio dell’Ordine della Lombardia ha stabilito che la retribuzione lorda complessiva nel biennio non deve essere inferiore a 2000,00€. l pagamenti devono essere in regola con le norme fiscali in materia e devono essere sostenuti dalla tracciabilità bancaria. Non sono accettate le ricevute di compensi corrisposti in unica soluzione al termine del biennio né relative a prestazioni a carattere non giornalistico.
1O. Fotocopia dell’eventuale contratto di collaborazione stipulato con la testata o le testate con cui si collabora.
11. Copia dei versamenti previdenziali (12%) alla gestione separata dell’Inps e dei versamenti assicurativi inail.12. Versamento di €150,00 quale tassa di ammissione da effettuarsi presso gli uffici della segreteria dell’Ordine all’ atto della presentazione della domanda.
La iscrizione è possibile anche per gli addetti agli uffici stampa (deliberazione CNOG9/6/2003) se sussistono i requisiti previsti dalla L.69/63. Deve essere sempre svolto un colloquio preliminare con il Consigliere Istruttore (da prenotare al n 0267713707-708) per valutare il carattere giornalistico dell’attività. È necessario allegare la dichiarazione di un giornalista che certifichi l’attribuzione dei testi ed ogni documentazione che comprovi la effettiva attività svolta (in particolare testi redatti per testate registrate). In ogni caso il Consiglio si riserva di valutare la congruità dei requisiti dichiarati dall’aspirante pubblicista alla luce della documentazione prodotta, della specificità delle situazioni e delle eventuali ed opportune verifiche.

 

Piemonte

Per ottenere l’iscrizione all’Elenco Pubblicisti, in ottemperanza a quanto disposto dall’art. 35 della legge 3.2.1963, n. 69 sull’ordinamento della professione di giornalista, è indispensabile aver svolto nell’ultimo biennio collaborazioni giornalistiche continuative e retribuite presso quotidiani, periodici o testate giornalistiche di emittenti radio-televisive con scritti a firma del richiedente.
Occorre quindi che l’aspirante publicista alleghi quale materiale comprovante l’effettiva attività svolta:
1) domanda in carta da bollo da 16 € ed a firma del richiedente, indirizzata a:
Ordine dei Giornalisti Consiglio regionale del Piemonte
Corso Stati Uniti 27 – 10128 Torino
Domanda elenco pubblicisti_bollo
2) due fotografie formato tessera;
3) dichiarazione sostitutiva di certificazione, in carta libera, attestante data e luogo di nascita, residenza, cittadinanza, numero di codice fiscale, godimento dei diritti civili e politici ed assenza di condanne penali;
Dichiarazione sostitutiva certificazione
4) fotocopia del documento di identità (carta di identità o passaporto in corso di validità);
5) fotocopia del tesserino di attribuzione del codice fiscale;
6) curriculum vitae e professionale;
7) 120,00 € per diritti di segreteria da versare presso gli uffici dell’Ordine al momento della presentazione della domanda.
8) dichiarazione del direttore responsabile su carta intestata che comprovi l’attività pubblicistica regolarmente retribuita e la data di inizio della collaborazione per un biennio senza soluzione di continuità;
Dichiarazione direttore responsabile
9) elenco cronologico degli articoli scritti nell’ultimo biennio, aggiornato al momento della presentazione della domanda, completo di titolo e data di pubblicazione di ogni articolo;
– il numero minimo di articoli da produrre è stabilito con Delibera 16 maggio 1996
– per gli articoli non firmati, firmati con pseudonimo o siglati, occorre una controfirma del direttore responsabile;
– per i collaboratori di testate radio-tv occorre presentare le cassette audio/video dei servizi firmati e l’elenco deve essere controfirmato obbligatoriamente dal direttore responsabile;
10) le pagine (o le fotocopie delle pagine intere) del giornale o del periodico, contenenti gli articoli di cui all’elenco del punto precedente;
11) due copie intere del giornale o periodico (numeri diversi);
12) copia dei giustificativi fiscali dei compensi percepiti negli ultimi 24 mesi per l’attività giornalistica (Delibera 19 aprile 2011 che prevede che la somma di 1.300,00 euro (lorde) nel biennio andrà intesa come soglia minima di retribuzione per avere diritto all’iscrizione e alla qualifica di pubblicista).
Non è sufficiente una sola dichiarazione fiscale per l’intero biennio.
Il Consiglio regionale del Piemonte dell’Ordine dei Giornalisti può richiedere ogni ulteriore elemento che riterrà opportuno per verificare l’effettivo esercizio dell’attività giornalista ed i compensi percepiti.
Sono esclusi i libri e le collaborazioni con pubblicazioni a carattere tecnico, professionale o scientifico (dirette da iscritti all’Elenco Speciale).
Nota 24 gennaio 2007 (uffici stampa pubblici)
Quando il Consiglio Regionale dell’Ordine dei Giornalisti avrà accolto la tua domanda e deliberato di iscriverti all’Albo dei Giornalisti del Piemonte, elenco Pubblicisti. La pratica dovrà perfezionarsi con il pagamento della quota annuale e della presentazione della ricevuta del conto corrente postale attestante il versamento una tantum di concessione governativa. Qui di seguito la più precisa specificazione.
PROMEMORIA AMMINISTRATIVO
Far pervenire alla Segreteria quanto segue:
a) ricevuta del versamento di 168,00 €, da effettuarsi sul c/c postale 8003, intestato a:
AGENZIA DELLE ENTRATE – CENTRO OPERATIVO DI PESCARA TASSE CONCESSIONI GOVERNATIVE
– Il bollettino prestampato è disponibile presso gli uffici postali e questo versamento va effettuato esclusivamente alla Posta e non presso gli uffici dell’Ordine o con altre forme di pagamento (conti correnti bancari, ecc.)
b) 30,00 € per il rilascio della tessera professionale;
c) 100,00 € per la quota di iscrizione all’Ordine dei Giornalisti per l’anno in corso

Valle d’Aosta

Documenti da consegnare al momento di presentazione della domanda:

Domanda in carta da bollo da € 16.00 (fac-simile allegato A) indirizzata a:
Ordine dei Giornalisti
Consiglio Regionale della Valle d’Aosta
Via Piave n. 6 – 11100 AOSTA
2) dichiarazione sostitutiva (fac-simile allegato B)
3) due fotografie formato tessera
4) curriculum vitae e professionale (indicare titolo di studio e segnalare l’eventuale appartenenza ad altri Albi od Ordini Professionali) (fac simile allegato C)
5) copia documento di riconoscimento
6) copia codice fiscale
7) informativa ex art 13 Regolamento (UE) 2016/679 relativa al trattamento dei dati personali sottoscritta
8) € 100,00 per diritti di segreteria, da versarsi, in contanti o tramite assegno intestato all’Ordine dei Giornalisti della Valle d’Aosta, all’Ufficio di Segreteria dell’Ordine, al momento della presentazione della domanda

Per ogni giornale o periodico per cui si collabora:
9) dichiarazione del direttore responsabile che comprovi l’attività pubblicistica negli ultimi 24 mesi e la data di inizio della collaborazione (fac-simile allegato D)
10) elenco cronologico degli articoli pubblicati negli ultimi 24 mesi, con data di pubblicazione e titolo dell’articolo (quelli non firmati, firmati con pseudonimo o siglati devono essere controfirmati dal direttore responsabile).
Per i giornali quotidiani è richiesto un minimo di 70 articoli nel biennio. Per i giornali settimanali è richiesto un minimo di 60 articoli nel biennio. Per i giornali quindicinali è richiesto un minimo di 50 articoli nel biennio. Per i giornali mensili è richiesto un minimo di 40 articoli nel biennio.
Per le collaborazioni alle testate radio-tv, gli interessati devono presentare CD o DVD audio e video dei servizi giornalistici da loro firmati.
L’elenco degli articoli realizzati nell’ultimo biennio deve essere obbligatoriamente controfirmato dal direttore responsabile della testata.
11) le pagine (o le fotocopie delle pagine intere) del giornale o del periodico, contenenti gli articoli di cui all’elenco del punto precedente.
12) due copie intere del giornale o periodico (numeri diversi)
13) copia delle ricevute dei compensi percepiti con relative ritenute fiscali. Saranno ritenuti validi documenti rilasciati dall’azienda editoriale, comprovanti la retribuzione percepita dal richiedente in maniera continuativa, ovvero:
a) il modello riepilogativo di fine anno dei compensi rilasciato dall’azienda (art. 3 D.P.R. 29.09.73 n. 600) con
b) allegata la quietanza (o fotocopia convalidata dell’azienda stessa) del versamento della ritenuta d’acconto all’esattoria comunale competente per territorio, fatta sulla retribuzione del richiedente.
c) In mancanza del modello riepilogativo (che, comunque, le aziende sono tenute a rilasciare, ai sensi del citato D.P.R. n. 600 per consentire l’annuale dichiarazione dei redditi), è possibile presentare tutte le ricevute (almeno una per ciascun anno) con allegata la quietanza (o fotocopia convalidata dall’azienda) del versamento della ritenuta d’acconto fatto all’esattoria competente sulla retribuzione del richiedente.
Non sono accettate le ricevute di compensi corrisposti in unica soluzione alla fine del biennio di riferimento: le ricevute dei compensi devono essere quindi almeno una per ciascun anno.
Non sono accettate ricevute di pagamento per eventuali prestazioni di carattere non giornalistico, o cumulative di prestazioni giornalistiche e non giornalistiche.
Il Consiglio regionale dell’Ordine dei giornalisti della Valle d’Aosta ha stabilito che, a decorrere dal 1° luglio 2014, le ricevute di pagamento presentate dovranno essere di un importo totale biennale non inferiore a € 800,00.

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